Sostegno urgente per comparto florovivaistico e turistico, l’appello di Corradini


Un sostegno urgente per i comparti florovivaistico e turistico. E’ quello che chiede alle autorità competenti, a partire dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al sindaco di Terracina Roberta Tintari, l’imprenditore e consigliere comunale della Lega Giancluca Corradini, preoccupato per due settori produttivi che stanno già pagando un prezzo altissimo, con gravi conseguenze economiche a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus Covid-19, e che potrebbero vedere la propria situazione ulteriormente aggravata senza un intervento immediato. “Le aziende florovivaistiche – spiega Corradini – rappresentano un fiore all’occhiello della città e della provincia. Una filiera agricola strategica per l’economia territoriale che, per effetto delle giuste disposizioni governative attuate per l’emergenza in corso, è in perdita a causa dell’immobilità del mercato di riferimento. Una situazione alla quale dobbiamo aggiungere anche che i prodotti sono deperibili e questo va ad incidere sui costi per lo smaltimento che ricadono sulle spalle degli imprenditori del settore. Settore che è escluso dallalista dei beni di prima necessità”.

Un quadro che nella stagione primaverile, la più importante per i produttori, andrà a pesare per circa il 70% dei ricavi annuali dell’intero comparto. Dato che arriva addirittura al 100% del fatturato per quelle imprese che lavorano soltanto con i prodotti primaverili. “Per questo – sottolinea Corradini – sono necessarie delle misure straordinarie immediate, come ad esempio un fondo d’emergenza con finanziamenti a fondo perduto per il complessivo valoire delle produzioni perse”.

La Lega, per voce dello stesso Corradini, pone l’accento anche sul settore turistico: “L’amministrazione comunale di Terracina – afferma il consigliere – ha tolto solo l’imposta di soggiorno che però pagano i turisti. Ma se i turisti non ci sono e potrebbero non esserci anche in futuro se l’emergenza dovesse perdurare, quale risparmio potrebbero avere le attività economiche del settore e l’indotto a loro legato? Ci attendiamo –osserva Corradini – una pronta risposta delle autorità competenti prima che la situazione precipiti in maniera definitiva”. Corradini, in conclusione, non risparmia un affondo alla stessa amministrazione comunale: “Non serve che ci spieghi i contenuti dei decreti legge del presidente del Consiglio. Quello che deve fare è attuare azioni politiche concrete sul territorio a sostegno dell’economia terracinese. Fino ad oggi abbiamo assistito solo a chiacchiere e videomessaggi”.

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