Spazi verdi e giardini pubblici, l’esposto di Legambiente


Improvviso essiccamento di un pino centenario nei Giardini di Levante, Legambiente presenta un esposto, tra gli altri, al sindaco e alle forze dell’ordine.

«Con il presente esposto vi mettiamo a conoscenza di un fatto grave accaduto in questi ultimi giorni presso i Giardini di Levante- dedicati al Battaglione Bersaglieri Zara – a Terracina presso Via Tripoli. I Giardini di Levante sono una area verde storica e simbolica per Terracina e chiaramente di grande valore paesaggistico, dato che essi si trovano ai piedi di Pisco Montano, uno degli attrattori turistici più importanti di Terracina e di grande valore naturalistico, visto che in esso dimorano esemplari di Pinus pinea centenari.

Uno di questi pini centenari di enorme valore paesaggistico che godeva, fino a pochi giorni fa, di ottima salute ha improvvisamente iniziato a seccarsi, come testimoniato dalle foto allegate. La chioma e le foglie hanno subito in poco tempo un rapidissimo disseccamento rimanendo sui rami e la pianta sta assumendo uno strano colore rossiccio chiaramente visibile a occhio nudo. La situazione, che ripetiamo, si aggrava di giorno in giorno, rischia di impattare anche sulla l’incolumità stessa delle persone perché indebolendo la pianta, che è ormai quasi seccata, potrebbe accadere l’irreparabile, visto che il grande albero alto 15 metri circa con la chioma ormai secca e indebolita può rovinare a terra colpendo persone e veicoli di passaggio.

Il pino si trova accanto ad altri pini coevi che non mostrano nessun segno di sofferenza per ora ma che, a causa di una eventuale patologia, potrebbero essere anch’essi danneggiati.

Chiediamo pertanto l’immediato intervento di un fitopatologo di vostra fiducia che possa accertare al più presto, attraverso una ispezione e un campionamento del tessuto vegetale, del tronco e del terreno, le cause di tale improvviso e rapidissimo evolversi verso la morte, per accertare le motivazioni di tale deterioramento e questo sia per valutare che non sia una grave patologia trasmissibile ad altri esemplari vicini o se ci siano eventualmente i presupposti di una violazione dell’art.146 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – D.lgs. 22/01/04 n.42 per la distruzione di un elemento caratterizzante il paesaggio oltre che per un fatto lesivo delle Bellezze naturali secondo quanto definito dall’art. 1 sexies della L. 431/85 e dalla L. 1497/39.

Vi informiamo peraltro che la nostra Associazione, in qualita’ di portatore di interesse diffuso, potra’ procedere, da sola o in collaborazione con altre associazioni o coordinamenti nazionali, alla nomina di un fitopatologo di fama per i medesimi accertamenti.

Dalle foto allegate si può anche notare che i Giardini pubblici, compresa l’area su cui insiste il suddetto pino purtroppo ormai in fin di vita, è attualmente utilizzata come “dehors” estivo, dove sia il pino in questione che altri pini sono stati circondati da sedie e tavoli e in alcuni casi il pavimento erboso è stato ricoperto con mattonato amovibile o con telo impermeabile.

Su tali usi temporanei la nostra Associazione contestualmente chiede di essere informata della effettiva presenza di autorizzazioni rilasciate dall’Ente Comunale e di tutte le prescrizioni, sicuramente fatte dall’Ente Comunale, per garantire la massima tutela della superficie erbosa e del prezioso patrimonio arboreo e arbustivo dei Giardini in questione.

Segnaliamo inoltre che l’ Ente Comunale in indirizzo è purtroppo privo ancora oggi di un minimo strumento regolatorio del verde urbano e chiediamo quindi, proprio alla luce di vicende come queste, di predisporre e adottare con urgenza un piano e un regolamento del verde ai sensi delle recenti “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile” prodotte nel 2017 dal Ministero dell’Ambiente e coerenti con quanto predisposto dallo specifico gruppo di lavoro ISPRA-ANCI.

Nonostante l’assenza di strumenti regolatori riteniamo comunque di fondamentale importanza impegnare gli utilizzatori degli spazi verdi urbani, anche e soprattutto se in deroga per l’utilizzo del suolo pubblico a causa della emergenza COVID19, al totale rispetto della superficie erbosa e del patrimonio arboreo e arbustivo per evitare potenziali danni ad un bene della collettivita’.

Inoltre ricordiamo che Terracina è già una citta’ estremamente carente in tema di verde urbano e il Rapporto annuale Legambiente ECOSISTEMA URBANO di Terracina su dati 2018 ha confermato infatti i pessimi indicatori, relativamente al verde pubblico disponibile ovvero la percentuale di verde pubblico rispetto alla superficie comunale che è pari allo 0,16%, molto inferiore alla media delle Piccole Città  che è di 2,9%, con le migliori (per lo più città del nord) che si collocano oltre il 10%, e relativamente al Verde Urbano Fruibile pari a 4,74 metri quadro/abitante che risulta molto inferiore sia alla media delle Piccole Città che è di 43,94 metri quadro/abitante che a quanto stabilito dall’Art. 17 della legge 765 1967 “Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica” che individua in almeno in 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport (i cosiddetti standard urbanistici)».

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