Spiagge divorate dall’erosione, presentata l’interrogazione in Regione


Alla prima occasione unica, è stata presentata l’interrogazione di Forza Italia in Consiglio Regionale sulla situazione delle spiagge laziali divorate dall’erosione. A presentarla, l’onorevole pontino Giuseppe Simeone che si è fatto portavoce delle lamentele del comparto balneare.

«Le mareggiate hanno cancellato intere strutture balneari che costeggiano il nostro litorale – dichiara Simeone -. Nella provincia di Latina, così come in tutti i Comuni costieri laziali, molti stabilimenti sono stati rasi al suolo ed altri non hanno lo spazio fisico per installare le attrezzature. La stragrande maggioranza degli stabilimenti, infatti, ha perso profondità e spessore. E’ facile riscontrare il dislivello tra i manufatti e la linea di battigia che, in molti casi, supera un metro di altezza. Lavorare in queste condizioni è un’utopia. Ma nonostante questo nessun intervento concreto risulta ancora essere stato programmato. Il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, non si è infatti pronunciato su una emergenza che se non arginata avrà ripercussioni incalcolabili sulle imprese balneari che vedranno andare in fumo il fatturato della stagione che sta per entrare nel vivo».

E’ con questa motivazioni che Simeone e il gruppo di Forza Italia, recepito il grido di allarme da parte degli operatori, ha presentato un’interrogazione per chiedere al presidente Zingaretti quali siano gli interventi, anche in somma urgenza, che intende da subito attuare per salvare la stagione estiva e la sopravvivenza stessa di centinaia di imprese balneari, soprattutto di piccole e medie dimensioni, che operano sul litorale laziale.

«Abbiamo inoltre chiesto – precisa Simeone – se intenda immediatamente pianificare, agendo per priorità, tutte le azioni necessarie a garantire in tempi brevissimi la difesa e la ricostruzione di tutto il litorale laziale attraverso una serie di azioni finalizzate a ridurre il rischio di erosione, azzerare il pericolo verso il patrimonio pubblico e privato e per la sicurezza dei cittadini procedendo ad un progressivo ripascimento e definendo interventi periodici e continuativi di manutenzione ordinaria e straordinaria».

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