Spiagge senza rifiuti, il bilancio dell’iniziativa: «Serve più attenzione»


Dal 14 settembre al 22 di ottobre le associazioni WWF Litorale laziale, Fare Verde e Zero Waste Terracina sono state impegnate nell’operazione “Non lasciarmi qui” pensato all’interno dell’iniziativa World Cleanup day 2018 lanciato a livello mondiale e definita “la più grande azione civica della storia” dal Movimento “Let’s do it! Italy”, che è il ramo Italiano dell’organizzazione Internazionale Let’s do It! World, nata in Estonia nel 2008 con l’intento di realizzare un progetto molto ambizioso: ripulire il mondo dai rifiuti. 

In verità – fanno sapere in una nota i presidenti delle associazioni (Roberta Di Girolamo per Fare Verde, Marina Mobilio per Zero Waste e Franca Maragoni per Wwf Litorale laziale) – l’iniziativa a livello mondiale si è svolta il 15 settembre, ma a Terracina le suddette associazioni ambientaliste avevano già programmato un progetto di eliminazione della plastica dalle spiagge comunali in particolare gli oggetti di plastica (sostanzialmente giochi estivi) e i gonfiabili abbandonati dalle famiglie alla fine della stagione estiva. Si era pensato a questa azione così massiccia, e per la verità le associazioni erano un po’ preoccupate per la mole di lavoro, alla luce di quanto successo nel settembre 2017; in quell’occasione la prima mareggiata dell’autunno, circa metà di settembre, aveva portato via centinaia di oggetti di plastica che erano stati abbandonati sulla spiaggia.; questi oggetti erano finiti sicuramente nello stomaco i qualche animale marino oppure, come avvenuto qui qualche giorno fa, erano stati portati a miglia di distanza per essere depositati dal mare su qualche spiaggia lontana. 

Il progetto è stato possibile grazie all’aiuto e il contributo dell’amministrazione, dei responsabili dell’ufficio ambiente comunale e della ditta De Vizia che gestisce lo smaltimento dei rifiuti; importante è stato il contributo dei volontari e degli studenti del Liceo Leonardo da Vinci in alternanza scuola lavoro. I volontari sono passati più volte presso gli stabilimenti balneari, preceduti da una comunicazione dell’ufficio comunale Ambiente, e hanno chiesto agli operatori d indicare i giochi di plastica e i gonfiabili sicuramente abbandonati; questi rifiuti sono stati raccolti in sacchi grandi e segnalati, per la raccolta straordinaria ai responsabili della De Vizia. 

Al termine dell’operazione sono stati raccolti 70 sacchi grandi da giardino, una delle tipologie di segnalazione che richiedeva il protocollo internazionale.  Per quanto riguarda il tipo di materiale raccolto si è trattato sostanzialmente di gonfiabili, ciambelle e materassini anche di notevoli dimensioni e di palette, secchielli, braccioli e formine. Buona la collaborazione degli operatori balneari che nella maggior parte dei casi avevano accatastato il materiale richiesto. I passaggi consecutivi negli stessi stabilimenti sono stati dettati dal fatto che quasi tutti gli operatori hanno tenute aperte le attività per il persistere delle buone condizioni meteo tipiche della stagione estiva. 

Passando da uno stabilimento all’altro però ci si è fermati anche nei tratti di spiaggia libera dove i volontari hanno raccolto una buona quantità di rifiuti.  Nella raccolta del materiale è stata fatta una cernita conservando tutti quegli oggetti che sono risultati riutilizzabili e che sono stati stoccati nelle aree di competenza della Società che si occupa della raccolta dei rifiuti, De Vizia; questa attenzione, che comunque ha rallentato il lavoro di raccolta, servirà per allestire, prima dell’inizio della nuova stagione estiva, un mercatino dell’usato. Gli eventi occorsi solo qualche giorno dopo la conclusione dell’operazione “Non Lasciarmi Qui” ci hanno da una parte sconvolto, considerando la nostra consapevolezza della realtà che i cambiamenti climatici sono ormai in atto, d’altra parte hanno confermato la giustezza dei nostri timori in settembre di un rilascio massiccio di plastica a mare. Davanti alle fortissime mareggiate delle settimane scorse dopo il 29 ottobre abbiamo pensato, con un po’ di consolazione, alle decine di animali marini che sono stati risparmiati da morte sicura in seguito all’ingestione di plastica. 

Questa iniziativa però non deve essere considerata fine a se stessa ma deve essere un fermo invito, rivolto a chi fruisce delle nostre spiagge, ad avere più rispetto per l’ambiente che ci accoglie, sia esso un bosco o una spiaggia. Tutte le volte che si lascia un piccolo oggetto di plastica nell’ambiente, anche la busta di una merendina, occorre pensare che il fenomeno della plastica e delle microplastiche nell’ambiente e nel mare in particolare comincia a minacciare tutti gli esseri viventi e che queste sostanze cominciano ad entrare nel ciclo della materia e nella rete alimentare che comprende anche l’uomo. Alla luce di questa esperienza ci si auspica una maggiore attenzione e consapevolezza e una collaborazione costante tra cittadini, associazioni e amministratori per raggiungere una conoscenza profonda del problema e attuare così una strategia tale che salvaguardi l’ambiente e la salute umana. 

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