Spiaggia divorata dalle mareggiate, operatori in ginocchio. Sib allarmato, proposte di Legambiente


Le mareggiate spazzano via il litorale. Divorano metri e metri di sabbia, con le onde che si abbattono fin sotto il muro che separa la strada dalla spiaggia sul lungomare Circe. Dopo settimane di mareggiate, nelle ultime ore la situazione sembra essere precipitata. In alcuni tratti di litorale, sia nella zona di Badino che nel tratto centrale sul lungomare, la spiaggia è stata sommersa dall’acqua. A farne le spese anche alcune strutture balneari montate sulla sabbia. I danni sono enormi e, a poche settimane dalla bella stagione, i timori crescono.

Il responsabile del Sindacato italiano balneari di Terracina, Felice Di Spigno, pubblica su Facebook foto e dichiarazioni. Altro che destagionalizzazione, qui c’è da fare i conti con danni ingenti – afferma. Discese a mare divelte, stabilimenti allagati, il Sib chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo di concertazione e un’unità di crisi per adottare soluzioni in tempi brevi per fermare il fenomeno dell’erosione della costa. Con uno sguardo sempre rivolto alle condizioni meteorologiche. Perché se il maltempo dovesse proseguire ancora, sarebbe a rischio l’avvio della stagione balneare.

Solidarietà alla categoria dei balneari è stata espressa anche dal circolo “Pisco montano” di Legambiente. «Supportiamo convintamente il Sib Terracina che richiede un tavolo urgente a livello locale e regionale per gestire i fenomeni erosivi delle coste laziali e si mette a disposizione col suo dipartimento scientifico». Secondo Legambiente è necessaria una progettazione con soluzione a medio-lungo termine per prendere di petto la situazione su tutta la costa. Come? L’associazione propone di «riavviare il programma di ripascimenti sospesi dalla Regione Lazio». Al Comune si chiede di «predisporre un dossier sull’attuale situazione che ha colpito le spiagge di Terracina e chiedere alla Regione Lazio di riaprire un tavolo per affrontare la situazione di emergenza».

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