Stalking alla ex moglie, le indagini della polizia


La Polizia di Stato – Questura di Latina, ad esito di una complessa attività investigativa, ha tratto in arresto un 50enne di Terracina. Nei confronti dell’uomo è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di atti persecutori (Stalking). «I fatti da cui scaturisce il provvedimento restrittivo narrano – si legge in una nota della Questura -la triste storia di maltrattamenti in famiglia, sfociati, a seguito della separazione tra coniugi, in atti persecutori da parte di un uomo violento nei confronti della ex moglie. Verso la fine del 2017, al culmine dell’ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia, nel corso del quale l’uomo, in presenza dei figli minori, minacciava di morte la moglie con un coltello da cucina, quest’ultima decise di denunciare il grave fatto-reato. Al riguardo, il G.I.P. del Tribunale di Latina disponeva, a carico dell’uomo, l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi di stabile residenza o domicilio della moglie. Nel frattempo, la vittima iniziava l’iter legale per la cessazione del rapporto di coniugio. Il soggetto era, sin da subito, inadempiente alle prescrizioni impostegli e, pertanto, veniva ristretto agli arresti domiciliari. Il relativo procedimento penale si concludeva con rito alternativo richiesto dall’imputato, verso la fine di luglio dello scorso anno, con la condanna dello stesso ad un anno e mesi tre di reclusione, con sospensione della pena e la cessazione della misura cautelare in atto. Ciononostante, il predetto, di seguito all’intervenuta liberazione, fortemente contrariato dal dover accettare la fine del rapporto coniugale con la vittima, iniziava nuovamente a porre in essere delle condotte tese a turbare le abitudini di vita del nucleo familiare d’origine, in particolar modo della ex moglie. A seguito dell’ennesima denuncia presentata dalla donna, il 50enne veniva nuovamente sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi di stabile residenza o domicilio della vittima. Orbene, a partire dalla fine del mese di gennaio c.a., nonostante fosse gravato dal provvedimento cautelare di cui sopra, l’uomo violava le prescrizioni impostegli, con più azioni dirette ed inequivocabili dettagliatamente descritte dalla ex moglie con diversi seguiti di denunce».

Le indagini degli investigatori del Commissariato di P.S. Terracina venivano subito improntate all’acquisizione dei fondamentali elementi probatori che potessero confermare il racconto della vittima. Grazie alla ricostruzione degli spostamenti venivano acquisiti oggettivi e incontrovertibili elementi sulla versione fornita dalla vittima. Ulteriori conferme si avevano dall’escussione di alcuni testi e da elementi acquisiti grazie ad attività tecniche.Le risultanze investigative ottenevano il giusto epilogo con l’emissione dell’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone su richiesta del Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza, ed eseguita dagli Agenti della Polizia di Stato.

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