Stati generali dell’Urbanistica, ancora scintille con Legambiente: “Noi esclusi”


«Legambiente Terracina, dopo la pesante aggressione ricevuta in Consiglio Comunale in diretta streaming, e senza possibilita’ di replica,  il 25 gennaio u.s. proprio sul caso Ex Proinfantia, in qualita’ di associazione attiva nella segnalazione e denuncia di abusi e illegittimita’, e nonostante la richiesta via PEC di partecipare, non viene ammessa agli Stati Generali dell’Urbanistica in diretta streaming , e questo in totale disprezzo del suo impegno davvero molto imponente, spoprattutto negli ultimi mesi,  sul fronte della vigilanza sul territorio e sul contrasto all’abusivismo. Sarebbe stata una occasione quanto meno per poter rendere pubblica la nostra analisi sul caso paradigmatico della Ex Proinfantia, come esempio di quanto potrebbe accadere e sta accadendo in molte zone pregiate della nostra citta’ e avrebbe consentito un elegante diritto di replica dopo la aggressione». Questo quanto si legge nell’ultima nota diramata dal circolo locale di Legambiente.

«Si rimanda tutto – prosegue il comunicato – a prossimi incontri, citando un prossimo incontro del 6 marzo p.v. alle 8.30 sull’applicazione dell’ art.2 e 3 della Legge sulla Rigenerazione Urbana a Terracina che pero’ non avverra’ in streaming ma a porte chiuse e solo con gli ammessi, in cui pero’ la nostra ammissione sarà comunque giudicata e valutata in base alla discrezionalita’ della Amministrazione e quindi non sarà affatto certa.  Si è parlato di presenza dei tecnici e delle associazioni di categoria, mentre volutamente si è evitato di parlare di portatori di interessi diffusi, facendo riferimento solo all’ormai vetusto se non defunto istituto di Agenda 21, ormai totalmente organico alla Amministrazione per stessa ammissione del Vice Sindaco.

Gli Stati Generali si sono quindi confermati davvero una triste operazione trasformista, un vero libro dei sogni capace solo di buttare fumo negli occhi ad una cittadinanza ormai sempre più astenuta e disattenta, che mira solo a creare facile consenso per contrastare il clamore per le molteplici inchieste in corso e soprattutto per il cantiere “Ex Proinfantia”, cantiere che resta sequestrato dalla Procura di Latina, con conferma e validazione del GIP e conferma del Tribunale del Riesame, per un totale di 13.000 metri cubi e una area residenziale di ristrutturazione di 6563 mq, del valore complessivo di circa 40 milioni di euro, in zona ad elevato pregio e entro i 150 metri dalla battigia, per il quale Legambiente ha già dichiarato che si costituira’ parte civile in un eventuale procedimento giudiziario, e in previsione di altri cantieri di cosiddetta “rigenerazione” avviati o presumibilmente in fase di avvio su altrettante aree molto pregiate del territorio terracinese, come ad esempio quello fronte mare della prestigiosa “Ex Villa Adrover”.

Troppi gli interessi in gioco di privati sul nostro territorio e troppo evidente l’interesse della Amministrazione nel governare tali interessi: si è parlato di nuovi interventi abitativi (due interventi ATER nel centro cittadino, governati dalla Regione) senza minimamente rispondere alle nostre istanze relativamente ai lavori non completi del Calcatore e del Parco Arene, si è parlato di Polo trasporti quando ormai è una struttura fatiscente, si riparla ancora del Treno a Terracina nonostante Legambiente in audizione regionale abbia appurato l’assenza di un piano completo per il ripristino, si parla di Portualita’ e di Stazione Marittima come si ripete da anni ormai, nonostante non si conosca ancora bene il piano dell’agenzia per la mobilita’ regionale, e invece non si risponde sul Regolamento sulla Monetizzazione, per noi illegittimo, che renderà possibile aumenti di cubature imponenti. Si è parlato di parcheggi e viabilita’, senza considerare che proprio nel cantiere della Ex Proinfantia vengono tolti, con una sapiente soluzione, aree a parcheggi e verde, per raggiungere il premio di cubatura e poter costruire una seconda palazzina. Si parla di PUA e litorale, quando invece si mettono già a bando quattro preziose concessioni comunali, le più pregiate del nostro litorale. Si parla di mancanza di parcheggi e verde mentre si monetizzano aree pregiate togliendo verde e parcheggi ai cittadini.

Sembra evidente da quanto affermato in apertura dal Vice Sindaco che Legambiente, nonostante il suo attivismo e il suo impegno sulla vigilanza sul territorio e contrasto all’abusivismo e nonostante il suo grande e concreto e circostanziato impegno contro le lottizzazioni lungomare, impegno riconosciuto anche in Regione Lazio, e oggetto di una sua recente aggressione in pieno Consiglio Comunale, viene comunque da subito esclusa come voce scomoda, visto che si è detto chiaramente che si dara’ la precedenza, come portatore di interesse diffuso, ad Agenda 21 come costola della amminisitrazione, e ricordo al VIceSindaco che Agenda 21 avendoci individuato da subito come voce scomoda e non addomesticata, ci aveva già costretto, con azioni illegittime già a suo tempo stigmatizzate e riportate all’allora Sindaco Procaccini, ad uscire da Agenda 21. Questo primo incontro è stato, tranne qualche buona eccezione con l’intervento di qualche tecnico illuminato, una passerella veramente superficiale e ripetitiva, una vera e propria ode alla legge sulla rigenerazione urbana fatta ovviamente da tutti i portatori di interesse che hanno infatti un vero interesse nel costruire e far costruire,  mentre non si è dato spazio a chi non ha voce, ovvero alle associazioni ambientaliste, ai comitati spontanei di cittadini che vogliono una citta’ migliore e che vogliono poter  . Nonostante tutto Legambiente continuera’ a gridare inascoltata alla Regione Lazio, dopo la recente audizione, che la legge a Terracina è stata applicata in modo scellerato, e continuera’ a chiedere un ripensamento con una revoca in autotutela su tutto l’impianto della normativa e del regolamento.”. dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” e Consigliere Nazionale di Legambiente».

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