Stati generali dell’Urbanistica, la lettera aperta del Pd


Stati generali dell’Urbanistica, il Pd critica le scelte dell’amministrazione comunale e si rivolge ai cittadini con una lettera aperta.

«Abbiamo appreso solo dalla stampa (nel sito istituzionale del Comune non v’è alcuna notizia) che il 19 febbraio – si legge nella lettera a firma del commissario pro tempore Carmela Cassetta – si terranno gli Stati generali dell’Urbanistica: “una tavola rotonda dedicata all’aggiornamento della strumentazione urbanistica comunale”; “un focus sui cambiamenti proposti dalla normativa sul consumo di suolo e sugli interventi per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, contestualizzandoli con la realtà terracinese” per coinvolgere “la politica, l’Associazione Geometri Professionisti di Terracina, gli ingegneri e gli architetti locali e anche esperti” (non meglio precisati). Al dunque: tutta questa roba senza uno straccio di documento-base su cui discutere; senza dare alcun indirizzo di politica urbanistica; tutto in un giorno (si dice che è il primo, senza programmarne altri). Non ci sembra una cosa seria, è pura propaganda e perciò non ci saremo. Ma l’Amministrazione, che ha la responsabilità della politica urbanistica, ce l’ha una proposta complessiva? Perché non ce la fa conoscere?

Non ci saremo anche per altri motivi. Continuiamo a ritenere molto grave che il 22 dicembre scorso sia stato rilasciato alla società Residenze Circe il permesso di costruire. Lo ritiene grave anche la magistratura che ha confermato il sequestro del cantiere Pro Infantia. Alla sospetta velocità con cui è stato gestito quel procedimento (velocità che a questo punto dovremmo considerare normale e applicabile a tutti gli altri procedimenti?) aggiungiamo un dato di fatto: non corrisponde a verità la ricostruzione offerta dall’assessore Marcuzzi della vicenda Pro Infantia. L’assessore ha sostenuto infatti che in tutti i passaggi di quel procedimento non v’è stata alcuna interferenza e coinvolgimento del decisore politico. Non è vero: cos’è allora l’approvazione da parte della Giunta comunale, organismo di natura politica, della richiesta di monetizzazione degli spazi vincolati a verde pubblico e parcheggi?

Non è che gli Stati generali servono a nascondere un po’ di polvere sotto il tappeto?

Ad ogni modo, se davvero l’Amministrazione vuole avviare una nuova fase di governo della città, di discussione e condivisione della politica urbanistica, cominci per favore a dimostrare di voler fare sul serio. Vi proponiamo, innanzi tutto, di realizzare un intervento che più facile non si può: la sistemazione del caotico snodo viario di piazza Gregorio Antonelli ove il traffico può affluire da ben sette direzioni.

Vogliamo continuare? Solo due cose tra le tante che si potrebbero indicare.

La prima: ce l’avete o no una concreta proposta progettuale (con i relativi tempi di attuazione) finalizzata alla sistemazione della viabilità dell’area che dal ponte del Buon Governo giunge a via Borromini, una viabilità d’interesse strategico che è un vero scandalo urbanistico? Non si parlava nel PRG del 1971 di realizzare l’asse viario Stazione – Mare? Non è una cosa che sta anche nel vostro programma elettorale?

La seconda: a fronte dei tanti discorsi sulla vocazione turistica della città, che volete fare per dotare Terracina Alta dei parcheggi di cui ha assoluto bisogno?

Ne potremmo citare molti altri di “casi irrisolti”, ma ci fermiamo qui: a breve essi saranno oggetto di una nostra iniziativa più organica e complessiva che li elencherà tutti.

Veniamo ora alle recenti scelte di politica del territorio: l’Amministrazione ritiene valida la decisione di individuare la zona del Lungomare, tra gli ambiti territoriali cui è possibile applicare la legge della rigenerazione urbana, consentendo cambi di destinazione d’uso e aumento della volumetria degli immobili? L’attuale Amministrazione vuole davvero che il Lungomare si trasformi in un viale di quattro chilometri su cui s’affaccia una sequela di nuovi e più grandi edifici alti dai quattro ai cinque piani?

La questione urbanistica non si riduce solo al Lungomare, ma la risposta a questa semplice domanda ci fa capire tutto: ci dice dove questa Amministrazione vuole andare.

Aspettiamo questa risposta, nella speranza che si voglia evitare per davvero il ripetersi di quei fenomeni di speculazione edilizia e di rapina del suolo, di spazi verdi e di servizi pubblici che hanno impoverito il nostro territorio senza garantirne un durevole benessere economico.

Non mancherà il nostro contributo alla definizione del Piano strutturale comunale (PSC), al Documento unico di programmazione (DUP), al Piano delle opere pubbliche, né mancherà una nostra proposta, aperta alla discussione pubblica, per una politica urbanistica che integri la sostenibilità ambientale allo sviluppo e alla crescita economica della città».

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