Strappo tra Sciscione e Procaccini: acque agitate in maggioranza


Ancora acque agitate nella maggioranza del sindaco Nicola Procaccini. Questa volta la questione porta direttamente alla giunta comunale e alla figura dell’assessore al Turismo Barbara Cerilli. Con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, l’associazione politica culturale Arnia (con la notizia rimbalzata anche sul profilo del presidente del Consiglio Gianfranco Sciscione, tra i massimi esponenti dell’associazione) fa sapere dell’uscita di Cerilli dal gruppo consiliare Lista Sciscione. Una notizia che – fa sapere Arnia – viene data «non senza rammarico». Ma bisogna guardare avanti. «Nel prendere atto della sua volontà di proseguire la carriera politica dissociata dalla Lista Sciscione – prosegue la nota – la ringraziamo per il lavoro fin qui svolto e per l’apporto dato in questi anni al gruppo. A questo punto, però, non avendo più alcun rappresentate della Lista Sciscione in Giunta, legittimamente il Presidente Gianfranco Sciscione, ha chiesto al Sindaco di sollevare dall’attuale incarico di Assessore al turismo l’Avv. Barbara Cerilli e di sostituirla con Nicoletta Rossi». A cosa porterà questo scossone politico? Non si può dire. Di certo c’è che un fedelissimo di Sciscione, Domenico Villani, è passato alla Lega e anche Sciscione in passato è stato tentato dalle sirene salviniane. E, anche con post pubblici sui social, lo stesso Sciscione ha fatto sapere che alle provinciali aiuterà Villani, e non uno della maggioranza del sindaco Procaccini. C’è di più: Sciscione ha proposto al sindaco un cambio in giunta, con Cerilli fuori. Una richiesta che sa di ultimatum perché se il sindaco non dovesse accettare, cosa accadrebbe? Sciscione, che in aula siede sulla poltrona più importante, quella del presidente del Consiglio, potrebbe davvero decidere di lasciare la maggioranza? Magari per entrare anche lui in Lega? A due mesi dal voto per le elezioni europee, la maggioranza che fino a qualche settimana fa era granitica potrebbe ritrovarsi senza altri pezzi. Il divorzio fra Sciscione e Procaccini sarebbe clamoroso anche se annunciato. Un anno fa, alle Regionali, Sciscione seguì un percorso elettorale diverso da quello tracciato dal primo cittadino. Poi c’era stato un trasloco quasi concluso in Lega. Ora, a un anno di distanza, i nodi sono venuti al pettine. 

Share this post