Tasse sospese ed emergenza Covid, il commento di “Colline di Santo Stefano”


«Abbiamo appreso con soddisfazione che l’Amministrazione di Terracina ha sospeso quasi tutte le imposte comunali e le rette dei nidi/materne comunali. Registriamo con favore anche l’invito che ha fatto a tutte le forze politiche e attive della città, per concertare successivi provvedimenti in aiuto alla popolazione a seguito dell’emergenza economica dovuta alle conseguenze del COVID-19».  Lo riferisce in una nota l’associazione di promozione sociale “Le colline di Santo Stefano” attraverso il presidente Fabio Barone.

«Per questo ci permettiamo, nel rispetto del nostro ruolo di associazione di promozione sociale, di avanzare proposte nella speranza che le regole e le leggi vigenti consentano la traduzione in atti amministrativi. Sappiamo che la burocrazia e l’esiguo budget sono una grande limitazione per le amministrazioni comunali, ma è altrettanto chiaro che le attuali restrizioni emergenziali hanno colpito al cuore delle persone e delle attività lavorative già normalmente meno tutelate; le piccole imprese, le famiglie meno abbienti che non possono far affidamento su uno stipendio “sicuro”, gli artigiani, le piccole strutture ricettive e commerciali della città. Riteniamo giusto, quindi, l’intento dell’amministrazione comunale di promuovere provvedimenti immediati e straordinari.

Normalmente la nostra città investe un sensibile budget per organizzare feste e avvenimenti annuali. Sappiamo che già molti di questi eventi non si potranno fare a causa delle restrizioni in atto. Siamo certi che l’intera popolazione accoglierà di buon grado il fatto che tale budget venga speso per aiutare le famiglie più in difficoltà. Convogliamolo quindi in un fondo che, insieme ad altre economie, possa essere di supporto già da subito per le famiglie a basso reddito e con figli. Il Comune potrebbe consegnare dei buoni utilizzabili per fare la spesa e l’acquisto di beni di prima necessità. Stabilisca il Comune il paniere dei beni acquistabili con questi buoni ed inviti i piccoli commercianti, con un protocollo d’intesa, ad accettarli come pagamento nei loro negozi. Inoltre i commercianti potrebbero essere liberi di applicare uno sconto sulla spesa pagata in questo modo. Si otterrebbe così un flusso di denaro con doppia benefica valenza: assistenza alle famiglie più bisognose e una boccata di ossigeno per le casse delle piccole attività della nostra città.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, apprezziamo la buona volontà del Sindaco che sin da subito ha annunciato l’abolizione della tassa di soggiorno per il 2020. Pensiamo però che quando l’emergenza finirà i turisti sceglieranno la città da visitare non certo sulla base della possibilità di risparmiare pochi euro della tassa di soggiorno. Siamo convinti che Terracina sarà ancora meta ambita, con o senza tassa giornaliera. La nostra proposta è di mantenerla in vigore, anzi raddoppiarla per il 2020, e destinare il totale raccolto nel 2020, e una buona percentuale di quella del 2021, in un fondo da destinare proporzionalmente suddiviso alle strutture alberghiere ed extralberghiere.

Ma la cosa più importante è lavorare sin da subito per un progetto di ripresa economica e di vivibilità della città, basato sul concetto di “sviluppo sostenibile”, che porti benefici in termini di qualità della vita e lavoro per le imprese della nostra città. Proponiamo di dare mandato a persona o ente qualificato per la formulazione di un piano strategico. Un piano calato sulla città, sulle sue esigenze, sulle sue potenzialità. Un piano che tenga conto degli obiettivi di Agenda2030; per rievocare eventi storici, un piano “Marshall” per Terracina!

Conosciamo la sensibilità di questa amministrazione sull’argomento “sviluppo sostenibile”, avendo recentemente votato in Consiglio comunale l’inserimento di tale concetto nello statuto della città. Siamo quindi certi che questa nostra ultima proposta sarà accolta quanto prima, appena l’emergenza sanitaria in corso lo consentirà».

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