Tentata estorsione continuata a un imprenditore, operazione della polizia


Nel pomeriggio di mercoledì gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Latina Pierpaolo Bortone su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Miliano a carico di un 48enne di Terracina già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di tentata estorsione continuata ai danni di un imprenditore di Terracina. 

«L’indagine condotta dagli investigatori del Commissariato di Terracina – si legge in una nota della Questura di Latina – aveva inizio a seguito di un evento incendiario avvenuto la scorsa estate in prossimità di un “Bar sala slot” di Terracina. Nella circostanza andava distrutta dalle fiamme l’autovettura del titolare e solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco le fiamme, propagatesi sulla facciata di una palazzina, non causarono conseguenze ulteriori. L’attività investigativa, approntata attivando un “focus” sull’attività commerciale e sui frequentatori della stessa, faceva emergere la presenza assidua del 48enne che, a più riprese, si recava sul posto con atteggiamenti intimidatori nei confronti del titolare. Gli accertamenti esperiti facevano emergere che il titolare del “Bar sala slot” aveva posto in vendita parte dell’attività accordandosi con il predetto, ricevendo dallo stesso un acconto in sede di accordo preliminare e acconsentendo che questi partecipasse temporaneamente alla gestione per verificarne l’effettivo guadagno.  Proprio a seguito della cogestione i rapporti si erano logorati e l’accordo stesso era “saltato”. A questo punto le condotte del 48enne, in una escalation di minacce ed atti intimidatori volti ad ottenere l’adempimento dell’accordo o un risarcimento, si concretizzavano in vere e proprie richieste estorsive. 

Il titolare dell’attività commerciale veniva minacciato anche in presenza dei familiari ai quali si estendevano le intimidazioni. Le vittime, ormai persuase di un imminente pericolo per la loro incolumità, si rivolgevano alla Polizia di Stato a cui denunciavano i fatti.  A questo punto veniva approntato un dispositivo a tutela dei denuncianti e della loro attività commerciale mentre al contempo venivano raccolti importanti elementi probatori.  Lo scorso 25 agosto veniva scongiurato il peggio quando gli agenti, durante un predisposto servizio, notando l’uomo in prossimità del Bar Sala Slot lo sottoponevano ad una perquisizione sul posto trovandolo in possesso di un coltello. Alla luce dei gravi e reiterati pregiudizi penali, il Commissariato di Terracina, evidenziando la pericolosità sociale, richiedeva l’emissione di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere che veniva accolta dall’Autorità giudiziaria procedente. La ricostruzione delle condotte antigiuridiche ha infatti ampiamente dimostrato l’inadeguatezza di ogni altra misura alternativa alla detenzione fondando il sospetto che l’indagato fosse determinato a nuocere ulteriormente se non adeguatamente contenuto.  Il destinatario ad esito delle formalità di rito è state associate alla Casa circondariale di Latina a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente».

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