Tentata estorsione e lesioni tra giovanissimi, bloccati in due


Nel pomeriggio del 25 maggio gli agenti del Commissariato di Terracina venivano bloccati, nella flagranza dei reati di tentata estorsione e lesioni personali aggravate, una giovanissima coppia del luogo, lui 17enne e lei appena maggiorenne, resisi responsabili in concorso di gravi reati ai danni di un minorenne anche lui di Terracina.

Gli investigatori del Commissariato, che da tempo monitorano gli ambienti legati alla criminalità giovanile in cui è diffuso il consumo di sostanze stupefacenti, intervenivano su richiesta di una donna presso la cui abitazione delle persone avevano infranto una vetrata dandosi a precipitosa fuga. Gli investigatori, intervenuti nell’immediatezza sul luogo dei fatti, raccoglievano elementi tali che facevano propendere per una richiesta estorsiva rivolta nei confronti del figlio 16enne della richiedente che al momento non si trovava in casa.

Di lì a poco – si legge in una nota della Questura – il giovane veniva rintracciato poco distante dalla propria abitazione e trasportato immediatamente presso il locale pronto soccorso a causa delle evidenti contusioni multiple che presentava sul volto. Si apprendeva così che nei suoi confronti si era consumato un vero e proprio agguato. Gli aggressori infatti lo avevano precedentemente cercato presso la propria abitazione, dove avevano suonato il  campanello e non avendo avuto risposta, pensando che egli si nascondesse, avevano cercato di introdurvisi. Colti di sorpresa dalla madre che aveva gridato aiuto erano fuggiti, ciònonostante gli stessi, non desistendo dai propositi criminosi, si mettevano alla ricerca delminorenne che, grazie alla complicità di altri coetanei, individuavano all’interno di un parco pubblico.

A questo punto il giovane veniva picchiato a sangue e minacciato di ulteriori “punizioni” se non avesse assolto ad un debito, che aveva nei loro confronti, pari a cento euro. Le ricerche diramate sul territorio consentivano di rintracciare i due fuggiaschi unitamente al gruppo di giovani che li aveva “spalleggiati”. I due, che dovranno rispondere dei gravi reati a loro carico, venivano fermati nella flagranza dei reati e su indicazione delle rispettive Procure della Repubblica competenti venivano ristretti l’una agli arresti domiciliari e l’altro, stante la minore età, presso un Centro di prima accoglienza per minorenni.

Gli Agenti della Squadra Anticrimine stanno vagliando i gravi fatti comparandoli anche con altri analoghi episodi occorsi recentemente.  Questa operazione di polizia si ricollega ad altre che hanno portato dallo scorso Ottobre a diverse denunce e che si ritiene hanno consentito di disarticolare una “gang giovanile” dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, furti e danneggiamenti.

Share this post