Terracina, arriva l’orto sociale


orto sociale. Anxur Time

Potrebbero tornare in voga gli orti urbani del dopoguerra. A riproporre localmente un modello economico-sociale di questo tipo è il neonato gruppo Verde Anxur, composto da 15 persone delle più diverse condizioni sociali ed anagrafiche, che hanno appena proposto al Comune di realizzare un orto sociale, sulla scia di quanto indicato da Agenda 21 e recepito dall’amministrazione comunale.

<<Per orto sociale si intende un’area comunale messa a disposizione dei cittadini, che possono coltivarla, rispettando certe condizioni, prima tra tutte la salvaguardia dell’ambiente,- spiegano Assunta ed Antonello, due dei soci del gruppo-, limoneti ed aranceti, come un polmone verde, cingono ancor oggi il perimetro delle mura urbane. Sono il retaggio degli anni post-bellici, quando la povertà faceva da padrona >>.

Oggi si coltiva sui balconi o negli spazi di terra condominiali

orto sociale. Anxur Time

Verde Anxur e l’orto sociale

Un valore aggiunto particolare stanno avendo gli orti sociali. Ne stanno sorgendo tanti, un pò ovunque. Ognuno, con le sue capacità, risorse e disponibilità, può partecipare a mandare avanti l’iniziativa. L’aggregazione sociale si estende alle scuole (potrebbero essere previste delle visite didattiche), agli anziani (restituirebbero un centro d’interesse al loro tempo libero), ai disabili (il sistema dell’orto sinergico previsto per l’esperienza terracinese potrebbe adattarsi in maniera ideale alle esigenze di questa categoria).

<<Recuperando i terreni incolti – dicono, convintissimi, Assunta e Antonello – si può restituire alla città un’immagine diversa. Decoro, vivibilità e socialità andrebbero a braccetto. Non sarebbe dimenticata la solidarietà, poichè parte dei prodotti della terra verrebbero destinati in beneficenza. Ad intrigare ancora di più è la prospettiva di riscoprire semi e colture locali, che si sono perse con il tempo>>.

L’orto sociale sta diventando un credo per un gruppo di persone, destinato a crescere. Il Presidente Piero Vanni ha confermato di aver illustrato il progetto agli assessori Minutillo e Tintari, che lo hanno giudicato positivamente per le sue implicazioni sociali. La zona indicata è quella di Via Borromini, lato opposto alle cooperative. Anche in base agli accertamenti tecnici che sono stati effettuati, si presterebbe bene alle necessità.

 

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