Terracina beach soccer: rinforzi per la Coppa


Alla vigilia del debutto nella Coppa Italia 2016, di cui il Terracina Beach Soccer è detentore, la società presieduta da Fulvio Carocci annuncia l’ingaggio di Eduard Suarez Molina, l’attaccante spagnolo classe 1990 che ha militato in diverse formazioni europee, tra le quali il Platja Torredembarra, club della sua squadra natale, il BSC Chargers Baselland e la Dinamo Batumi. L’arrivo del giocatore alla corte di mister Angelo D’Amico va a rinforzare un reparto che dovrà fare a meno per circa un mese del marocchino El Hadaoui, infortunatosi proprio prima della Euro Winners Cup di Catania. E in vista dell’esordio contro il Vasto – domani a Catania dalle ore 18.15 – ecco le considerazioni dello stesso allenatore Angelo D’Amico, il quale fa il punto della situazione dopo il settimo posto ottenuto nella Champions League del calcio sulla sabbia e prima dell’inizio della stagione italiana targata come sempre FIGC-Lega Nazionale Dilattenti.

Allora, mister D’Amico, partiamo dal settimo posto in Euro Winners Cup?
“Come ho già avuto modo di dichiarare, abbiamo partecipato alla competizione continentale con una rosa rinnovata e che di conseguenza aveva bisogno di amalgamarsi sul campo. Siamo migliorati di partita in partita e alla fine ci siamo arresi soltanto a un passo dalle semifinali, per cui non posso che essere soddisfatto del lavoro svolto dai ragazzi”.

1464786565000 (1)

Ed è soddisfatto dell’organico?
“Molto soddisfatto. La mia priorità erano gli italiani e la società ha fatto di tutto per accontentarmi confermano lo zoccolo duro del gruppo e aggiungendo giovani di livello come Altobelli, Simonelli e Savarese. E poi con degli stranieri di grande caratura. Tra questi accogliamo adesso a braccia aperte anche Molina”.

Per un ex giocatore che significa stare in panchina?
“Beh, non è certo la stessa cosa. Ammetto che mi il campo mi manca, ma non ho mai pensato di ricoprire il doppio ruolo di tecnico e giocatore, perché molte dinamiche di gioco non si possono seguire al meglio. Ho fatto una scelta e sono contento così. Semmai devo dire che dovrò contenere molto il mio carattere sanguigno”.

Quanto conta un allenatore nel beach soccer?
“Parecchio, perché deve saper leggere le gare e fare i cambi al momento giusto. Di sicuro ha meno tempo per valutare le situazioni rispetto a un collega di calcio a 11”.

Share this post