Terracina Calcio, oggi il raduno


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E’ iniziata ufficialmente oggi la stagione del Terracina Calcio che preperaà a Monte San Biagio il Campionato di Promozione. In attesa della fruizione del Mario Colavolpe, infatti, i ragazzi cari al patron Luciano Iannotta, si alleneranno a pochi chilometri di distanza. “Iniziano quest’avventura con tanto entusiasmo ed umiltà- ha detto mister Sergio Milo- consapevole di rappresentare una città con una importante tradizione calcistica e che ha tanta voglia di rinascere. La mia visione di gioco va oltre quello che possono rappresentare i numeri, partendo da un 4-3-1-2, a me piace una squadra con una notevole carica agonistica, molto solida ed imprevedibile.

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Sergio Milo

Che sappia sempre cosa fare in campo. Insieme al mio amico e direttore Tommaso Dei, rispettando in pieno i parametri che cercavamo e nel valutare tutte le scelte, siamo stati attenti per ogni singolo giocatore a prediligere prima i valori umani e poi quelli tecnici”. Il tecnico terracinese va poi nel dettaglio della stagione. “Chiaramente la favorita è l’Anagni che ha integrato un già ottimo organico con calciatori di categoria superiore.- ha detto il trainer dei tigrotti-,vedo bene anche l’Ausonia che ha rinforzato ulteriormente un organico già competitivo, così come il Sezze che ha aggiunto qualità ad una squadra già ben rodata. Anche il Suio e l’Alatri si sono ben mosse in questo mercato. In più bisogna aggiungere, come ho detto prima, un paio di sorprese che questo campionato storicamente propone”. Sergio Milo ha dei ricordi di quando ha affrontato il Terracina da giocatore.

“Quell’anno lo ricordo con piacere – ammette-perché alla fine la spuntammo noi del Giugliano. Ricordo un Terracina fortissimo, forse la più forte delle tre (Terracina, Campobasso e Giugliano ndc) con cui ci giocammo il campionato.
Con un trio d’attacco stellare, Sgherri – Kanyengele – Di Chio, senza poi dimenticare Policano e gli altri. Era una vera corrazzata e ricordo un ambiente caloroso e coinvolgente, capace di trascinare i propri giocatori. Mi auguro di poter rivedere quell’entusiasmo dentro il Colavolpe”. A tal proposito va detto che i lavori vanno avanti in maniera spedita e non è più utopia poter iniziare la stagione proprio al Mario Colavolpe.

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