TERRACINA CALDA PER SOFRI MA FREDDA PER IL “FREDDO”


di Alessandro Pica

Non si è spenta del tutto l’eco sulle polemiche sorte dopo l’invito ad Adriano Sofri da parte degli organizzatori del Terracina book festival. Per fortuna la diatriba continua. A beneficiarne è sia la cultura che la manifestazione stessa. In questo vociare proviamo anche noi a fare una riflessione. Non ci permettiamo di farla sulla querelle “Sofri sì Sofri no” e neanche sull’organizzazione ma scherzosamente sulle centinaia di persone che sono intervenute, non sempre con cognizione di causa.
Contesta i contestatori il consigliere di maggioranza e presidente dell’associazione Archi di Giove Davide Di Leo: «Sicuramente una riflessione morale sulle vicende passate di Sofri andava fatta ma io non sono nè un giudice e nè un tecnico per giudicare l’invito a Sofri. Il Terracina book festival merita il patrocinio del Comune per tutto quello che ha fatto in questi anni, ho l’impressione che molti abbiano speculato sulla polemica».
Fulvia Pisa, consigliere della Lega e autrice insieme a Valentino Giuliani della sottoscrizione della mozione per il ritiro del patrocinio del Comune all’evento, ha dichiarato: «Se l’evento non avesse avuto il patrocinio del Comune, gli organizzatori avrebbero potuto chiamare chi volevano ma in questo caso ritengo sia stato inopportuno l’invito a un terrorista, ex leader di un movimento universitario che non è stato assolutamente pacifico». Diverso il parere del consigliere del PD Alessandro Di Tommaso: «Va garantita la libertà di chi organizza la rassegna. Si può esprimere democraticamente il dissenso per la presenza di Sofri non andando alla manifestazione. Trovo assurdo che non ci sia stata la stessa protesta per le minacce ricevute da Massimo Lerose, minacce che arrivate all’attenzione delle forze dell’ordine hanno costretto loro malgrado gli organizzatori a ritirare l’invito a Sofri».
Ad altri esponenti politici e non della città abbiamo chiesto se erano a conoscenza della presenza di Abbatino. Diciamo che il 99% lo ignorava e più o meno la stessa percentuale è rimasta sul vago alla richiesta di fare il nome dell’autore che più li avesse colpiti nei primi otto anni del nostro book festival. Tabula rasa. Tutti amano Terracina e i suoi eventi, tutti dicono la loro su tutto ma per informarsi c’è bisogno di Sofri.
Temiamo che l’attenzione sulla manifestazione possa scendere nei giorni a venire così corriamo in soccorso dell’amico Massimo facendo notare che sarà presente in videoconferenza appunto Massimo Abbatino, un ex boss della banda della Magliana, o meglio il “freddo” per gli amanti della famosissima serie tv “Romanzo Criminale”. Siccome gli intervistati hanno sinceramente ammesso che non sapevano della sua presenza all’evento, immaginiamo che deve esserci rimasto male il “freddo” che a fronte dei numerosi omicidi commessi abbia ricevuto indifferenza dagli amanti della Terracina che legge e che invece ha contestato la presenze di Sofri. E ora scatenatevi per il bene della cultura e del Terracina book festival.

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