Terracina in Regione, il comitato di Senesi sul Pd: «Non servono nomi ma idee»


Dal referente del comitato Terracina in Regione Marco Senesi un’analisi politica sul centrosinistra in un momento particolarmente delicato dal punto di vista elettorale. «Personalmente non credo che oggi, in questo tempo, il tema reale e concreto, rilevante, interessante possa essere quello di chi si prende il Pd. Anche perché, a dirla tutta,  del Partito Democratico, erede di due grandi tradizioni, che doveva dare continuità al progetto dell’Ulivo è rimasto veramente  ben poco.  Eppure – analizza Senesi – le occasioni non sono mancate e nemmeno così poco è stato fatto è mancato, probabilmente, quello che da sempre manca, specie nel centro sinistra, L’umiltà! L’umiltà di ascoltare, i cittadini prima delle segreterie, l’umiltà di investire sulla squadra e non solo su se stessi. L’umiltà di capire quando fare un passo indietro perché la politica rimanga una fase aperta , di discussione seria, di confronto, di progettualità, di presenza sul territorio e non diventi una questione personale». Da parte del comitato, quindi, un rimprovero all’atteggiamento del Pd. E la soluzione, oggi, dovrebbe essere quella di pensare ai temi piuttosto che ai nomi. 

«Esiste per questo motivo, oggi, uno spazio aperto che non può e non deve essere riempito a colpi di nomi ma necessita di essere nuovamente colmato da idee e contenuti. Non per contrastare qualcuno ma per offrire una proposta alternativa, non per combattere qualcuno, ma per difendere qualcosa. E questo qualcosa si chiama Futuro, oggi minacciato nel presente dal forte vuoto istituzionale che si avverte, dalla corruzione dilagante, dall’assenza quasi totale del principio meritocratico, così paradossalmente ormai tollerato. Un Paese che offre un orizzonte opaco ai giovani, che dobbiamo sempre ricordarlo, pagano un prezzo altissimo, altissimo! Perché sono stati privati del loro diritto ad avere un lavoro, una casa, una famiglia. Questi giovani non lo saranno per sempre e quando toccherà anche a loro avere una pensione, le cure mediche, chi se ne occuperà? Bisogna ripristinare la scala dei diritti, dei doveri e delle regole. Riportare l’Italia in Europa, ripristinando lo stato sociale dove a dettare le regole non sia il furbetto di turno, il più forte o semplicemente il più prepotente, ma uno Stato garante della salute e dei diritti di tutti i cittadini. All’interno di questo contesto rientra naturalmente il grande e importante tema dell’accoglienza e dell’immigrazione. Fenomeno a cui come Nazione dobbiamo dare finalmente una risposta seria, capace di tutelare le popolazioni che arrivano e quelle che ospitano. Rigenerare la politica, rimane le centralità a mio avviso, del nostro impegno. Un nuovo Pd capace di uscire fuori dalle sezioni per tonare nelle piazze. Capace di ripristinare il rapporto non solo con il popolo del centrosinistra ma con il popolo Italiano. E’ questo l’augurio che mi sento di fare al nostro Presidente Zingaretti per questa nuova e importante scelta».

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