Test di lingua falsi per i permessi di soggiorno, perquisizioni e sequestri


Test di lingua italiana falsi per ottenere la carta di soggiorno. Decolla l’indagine della questura di Latina: nei giorni scorsi sono state eseguite perquisizioni e attività mirate a scoprire casi irregolari. A condurre gli accertamenti sono gli investigatori dell’ufficio immigrazione del Commissariato di polizia di Terracina. Le ricerche degli uomini guidati dal vicequestore aggiunto Bernardino Ponzo si stanno concentrando sul rilascio degli attestati. Il sospetto è che possa esserci una compravendita sottobanco dei test per favorire l’ottenimento dei permessi di soggiorno degli extracomunitari.

Tutto è partito dalla scoperta di carte sospette contenute in alcune istanze presentate dai cittadini stranieri. La magistratura ha dato quindi mandato di eseguire le perquisizioni, che hanno interessato alcune abitazioni affittate a cittadini stranieri, soprattutto a Borgo Hermada. Nel corso degli accertamenti sono stati sequestrati documenti riconducibili a soggetti extracomunitari e considerati interessanti ai fini dell’attività investigativa. Durante i controlli sono stati inoltre requisiti telefonini che saranno oggetto di ulteriori accertamenti tecnici.

Nel frattempo il personale della Squadra volante ha eseguito controlli paralleli, concentrandosi su veicoli e mezzi in possesso o in uso agli extracomunitari. Un’auto è stata sequestrata perché trovata sprovvista di assicurazione, senza revisione e condotta da una persona che non aveva mai conseguito la patente.

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