Tiro al bersaglio con un indiano, Procaccini: «Abisso di dignità»


“Desidero esprimere grande apprezzamento e ringrazio il Capitano Anzini e i Carabinieri di Terracina per aver saputo dare un nome ai vigliacchi che si sono divertiti a fare il tiro al bersaglio con un lavoratore indiano. A prescindere dalle motivazioni del gesto, che forse verranno chiarite nelle prossime ore, non posso non sottolineare l’abisso di dignità che esiste tra un lavoratore che di domenica sera torna in bicicletta dai campi dove ha faticato tutto il giorno e questi quattro ragazzetti annoiati che si divertono a sparargli contro dei pallini. Magari sono proprio tra quelli che si lamentano perché non c’è lavoro e scaricano le responsabilità di ogni cosa su tutti tranne che su loro stessi. Piuttosto che in galera, andrebbero mandati a lavorare nei campi per fargli comprendere quanto grande sia il sacrificio di chi svolge un’attività del genere. Terracina rimane una città accogliente  che esige legalità e rispetto reciproco e che non cede a tentazioni di scadimento della civiltà provocate da atteggiamenti di bullismo, da qualunque parte provengano”.

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