Tocci – Marangoni (F.I.): “No al taglio degli scuolabus”


Nei mesi scorsi si è tornato a discutere di diritto allo studio e trasporto scolastico. L’amministrazione comunale, convocando appositamente la Commissione Trasporti, ha espresso la volontà di modificare il regolamento comunale del trasporto scolastico in vigore.

Negli anni passati le amministrazioni comunali hanno attivato politiche di trasporto scolastico orientate ad un sostanziale supporto alle famiglie, infatti alle stesse si è data la possibilità di scegliere in totale libertà la scelta della scuola dove iscrivere i propri figli, tutto questo nel pieno rispetto del contesto sociale nel quale i bambini crescevano tra scuola, sport e catechismo.
Oggi la stessa amministrazione fa un passo indietro proponendo di modificare il regolamento e garantendo il trasporto scolastico (funzione garantita dalla legge nazionale sul diritto allo studio) esclusivamente all’interno del territorio comunale e presso il plesso scolastico territorialmente più vicino al luogo di residenza dei richiedenti, privando così le famiglie della libera scelta.
A sollevare la questione sono i consiglieri d’opposizione Ilaria Marangoni e Massimiliano Tocci, preoccupati dal forte cambio di direzione che creerebbe seri problemi a tutti i bambini già inseriti in un contesto stabile e conosciuto.
“Il problema riguarda le zone periferiche tanto quanto quelle centrali: alcune famiglie hanno la necessità di mandare i propri figli in un determinato plesso scolastico, e spesso tale scelta è legata prettamente ad esigenze familiari”, afferma Tocci.


In particolare la questione riguarda da vicino i territori confinanti con Sabaudia come sottolinea Marangoni: “Il plesso di Borgo Vodice ha da sempre ospitato numerosi bambini residenti a Terracina e provenienti da zone limitrofe. Attualmente parliamo di circa 120 iscritti, incentivati a frequentare quella scuola non solo per la comodità di avere un servizio di trasporto garantito o per vicinanza geografica, ma anche perché integrati nel tessuto culturale, religioso e sociale del Borgo. Personalmente credo non sia giusto chiedere alle famiglie di cambiare le proprie abitudini nè tanto meno chiedere a dei bambini in formazione di allontanarsi dalle proprie amicizie e dalla stabilità creatasi”.


Ciò che viene richiesto dai consiglieri di opposizione è quindi di non modificare la situazione attuale per non recare pregiudizio alle famiglie terracinesi, e avere al più presto un confronto costruttivo sul tema per giungere a una decisione che tenga in considerazione prima di tutto le necessità della popolazione.

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