Tocci e Marangoni (Forza Italia) si battono per garantire il trasporto scolastico


I tagli in vista del trasporto scolastico hanno indotto i consiglieri di opposizione (Forza Italia) Massimiliano Tocci e Ilaria Marangoni a battersi in consiglio comunale. I tagli riguardano la periferia della città, con i bambini residenti a Terracina che hanno iniziato il percorso di studio nei Comuni vicini. In consiglio comunale si è scatenato un dibattito molto accesso.
Forza Italia si è spesa affinché il servizio di scuolabus che riguarda ben 120 alunni non venga abolito.
Nelle settimane scorse Tocci e Marangoni hanno ascoltato anche i genitori degli alunni in questione, i quali sono preoccupati di dover spostare i loro figli in un altro plesso nonostante gli stessi abbiano già iniziato un percorso formativo in un’altra scuola. Gli alunni che non avranno più il trasporto scolastico frequentano la scuola di Borgo Vodice, nel Comune di Sabaudia, pur essendo formalmente residenti nel Comune di Terracina.

Nicola Procaccini.Anxur Time

Nicola Procaccini

Il sindaco Procaccini ha risposto all’interrogazione della minoranza definindo il servizio attuale come “un’anomalia”; di aver provato un dialogo con gli enti locali di San Felice e Sabaudia. C’è anche da considerare che l’istituto comprensivo di Borgo Hermada ha bisogno di aumentare le proprie iscrizioni in quanto è vicina alla soglia minima per mantenere l’autonomia della dirigenza.
“Si parla spesso di sociale e di migliorare i servizi e invece facciamo un passo indietro – attacca Tocci – Togliere i bambini da un tessuto in cui stanno crescendo non credo faccia bene alla loro crescita. Anomalia del servizio? Erano stati approvati i tagli poiché eravamo in regime di dissesto che in realtà dovrebbe rappresentare il passato. Una buona amministrazione non si sarebbe chiusa a riccio ma avrebbe dialogato seriamente con le amministrazioni limitrofe, dove per altro si voterà a breve, per trovare delle soluzioni. Quanto all’autonomia dell’istituto del Borgo poco cambierebbe perchè i genitori hanno confermato che non ‘sposteranno’ i loro bambini”. L’opposizione si auspica di essere coinvolta qualora venga aperto un confronto con i comuni limitrofi.