Treno, spiraglio per i lavori a Monte Cucca. C’è la firma, ora le opere ma i tempi sono lunghi


Monte Cucca, si sblocca la pratica per i lavori. Finalmente si entra nella fase operativa. Che significa cominciare a pensare concretamente al da farsi per mettere in sicurezza la zona, ripristinare treno e ferrovia. I tempi, purtroppo, restano lunghi. Se tutto andrà per il meglio, ci vorranno quasi tre anni. La novità è arrivata con la firma dell’atto di impegno da parte del sindaco Nicola Procaccini. Atto con cui si dà ufficialmente il via alla procedura per la realizzazione dei lavori di mitigazione del rischio nella zona de La Fiora e del Monte Cucca. Dal costone roccioso, nel settembre del 2012, si staccò un grosso masso che finì sui binari. La frana bloccò la tratta Terracina-Priverno Fossanova. E da allora nessun treno è più passato di lì per motivi di sicurezza.

Il sindaco Nicola Procaccini

Come si ricorderà, il progetto presentato dal Comune di Terracina è stato ammesso al finanziamento della piattaforma Rendis per un valore di 4 milioni di euro, cifra cospicua poiché gli interventi previsti sono di notevole portata. «Il contrasto al dissesto idrogeologico – afferma il sindaco Procaccini – e la sicurezza dei cittadini devono essere priorità per qualunque amministratore. La frana di quasi sei anni fa rappresentò un grave campanello d’allarme per la sicurezza di quel territorio del nostro Comune, per i residenti e per la Frosinone-Mare che insiste sotto il Monte Cucca per un tratto. Gli incendi della scorsa estate hanno aumentato il rischio e la realizzazione dei lavori è più che mai necessaria. È innegabile che, dopo la messa in sicurezza, si rafforzi la speranza anche del ripristino della ferrovia».

I tempi non saranno brevissimi. Sono 32 i mesi concessi dalla Regione per la conclusione dell’intervento. Ma l’atto di oggi rappresenta l’inizio ufficiale per questa opera attesissima da tutti.

L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Caringi, i cui uffici hanno curato e seguito tutta la parte progettuale e burocratica, chiarisce i contorni dell’intervento: «Siamo in procinto di stipulare una fideiussione a garanzia dell’importo stanziato, condizione che prelude all’avvio della fase operativa. A quel punto il Comune, che è stazione appaltante, provvederà all’affidamento per la redazione del progetto esecutivo, quindi all’espletamento della gara e alla successiva stipula del contratto con la ditta incaricata. Se non ci sono intoppi, come ci auguriamo tutti, entro la fine dell’anno dovrebbero prendere il via le opere».

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