Tutela pubblica sulla Pro Infantia, voto favorevole di FdI a ordine del giorno regionale dei 5 Stelle


Voto favorevole FDI a ordine del giorno regionale del M5S su tutela pubblica Pro Infantia. Vicesindaco Marcuzzi: “Ho seguito i lavori in Aula e ho chiesto ai nostri consiglieri regionali di votare a favore perchè per Fratelli d’Italia interesse pubblico è priorità. Presidente Zingaretti promise che avrebbe acquistato il bene. Confidiamo ancora che lo faccia senza demonizzare i privati”

“Ho chiesto io ai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia di esprimere il voto favorevole all’ordine del giorno presentato dal consigliere Gaia Pernarella con cui si chiede alla Giunta Regionale il riconoscimento di bene pubblico della ex colonia balneare Pro Infantia”. Pierpaolo Marcuzzi, vicesindaco di Terracina ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia nella Provincia di Latina, spiega così il voto favorevole dei consiglieri regionali del suo partito al provvedimento approvato all’unanimità alla Pisana. “Ho seguito per tre giorni i lavori dell’Aula scambiando considerazioni con i nostri consiglieri sull’argomento e perfino qualche messaggio con la stessa Gaia Pernarella, scherzando sul suo intervento. Mutuando e adattando una bella frase sul calcio del celebre allenatore Josè Mourinho, mi viene da dire che ‘Chi sa solo di politica, non sa nulla di politica’. Speriamo di riuscire a far capire a detrattori e qualunquisti, anche se abbiamo forti dubbi in proposito, quale sia la posizione del nostro partito non solo sulla vicenda specifica, ma, più in generale, sulla tutela dell’interesse pubblico”. Marcuzzi entra qundi nel merito della questione Pro Infantia: “Chiariamo innanzitutto una cosa: la Soprintendenza ai Beni Culturali ha più volte ribadito in questi mesi che l’immobile non è catalogabile come bene storico. Ovviamente i promotori delle varie campagne mediatiche sulla vicenda, tra cui anche coloro che hanno interrogato la Soprintendenza sul tema, si sono ben guardati dal rendere pubblica la risposta della Soprintendenza stessa. Ma – prosegue Marcuzzi – il punto è un altro: l’attuale Fondazione Pro Infantia – Società Romana Pro Infantia-onlus, è erede della centenaria Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza (Ipab, ndr) eretta in Ente Morale con un Regio Decreto nel 1903, quindi una istituzione che svolgeva un preziosissimo servizio di assistenza pubblica ai minori più bisognosi. Negli anni questo compito è venuto meno nel sito di Terracina per una serie di motivi che non spetta certo a noi spiegare. Nel 2014 la Regione Lazio ha trasformato la Onlus in Fondazione, ‘privatizzandola’ del tutto e consentendole di vendere l’immobile a prezzo di mercato. Siamo convinti che la Regione Lazio, ente che ne avrebbe i mezzi senza grandi sforzi, se avesse voluto avrebbe potuto acquistare l’immobile, ristrutturarlo e destinarlo ad una funzione pubblica di tipo sociale, culturale o perfino ambientale. Qualche anno fa fu proprio il Presidente Zingaretti, giunto a Terracina per l’inaugurazione di alcune attività del ‘Filosi’, a dichiarare che la Regione avrebbe acquisito e ristrutturato l’immobile della Pro Infantia per destinarlo ad attività di formazione turistica, spiaggia antistante compresa. Queste parole – continua il vicesindaco – non hanno avuto seguito e oggi si recrimina perchè un privato ha legittimamente venduto ad un altro privato il bene e quest’ultimo pensa, altrettanto legittimamente, di farne l’uso che ritiene opportuno. Se questo ordine del giorno non sarà solo uno spot propagandistico e la Regione Lazio deciderà di acquistare il bene dagli attuali proprietari per sistemarlo e renderlo fruibile per attività pubbliche, Fratelli d’Italia non si tirerà indietro, come ha già dimostrato con questo voto. Vogliamo portare la discussione in aula e smascherare le bugie e la strumentalizzazione del governo regionale formato da partiti quali PD, M5S ed Europa Verde finti nemici un tempo, oggi sodali convinti. C’è una enorme differenza – conclude Marcuzzi – tra chi come noi di Fratelli d’Italia considera l’interesse pubblico prioritario, ma non per questo pensa di penalizzare chi fa legittimamente e liberamente attività ecnomica privata, e chi, invece, cede alle ideologie e demonizza l’imprenditoria privata, soprattutto quella che non è praticata da persone gradite o non porta benefici alla propria parte, come la storia di questa nazione racconta con sempre maggiore frequenza”.

 

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