Udienze e disagi all’ex tribunale, gli avvocati alzano la voce


Salta l’udienza davanti al giudice di pace di Terracina, gli avvocati protestano. IEri, 16 luglio, era previsto il regolare svolgimento dell’udienza penale presso il Giudice di Pace di Terracina. Ma qualcosa è andato storto. L’associazione forense di Terracina, presieduta dall’avvocato Enrico Pannozzo, racconta la sua versione dei fatti. «Gli avvocati presenti hanno dovuto prendere atto che, su disposizione dell’amministrazione comunale, il locale adibito ufficialmente ad aula di udienza era stata occupata da arredi facenti parte dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Terracina e in sostituzione era stato assegnato per l’amministrazione della giustizia, un locale situato nel sottoscala del palazzo dell’ex Tribunale. Tali disposizioni sono state attuate senza che venissero in alcun modo comunicate sia al Giudice di Pace che agli organismi dell’avvocatura».

I problemi riguardano quindi la disposizione dei locali nell’edificio di via dei Volsci. «Il locale dove si sarebbe dovuto svolgere, secondo l’amministrazione comunale, l’udienza penale – prosegue la nota dell’associazione – risulta essere innanzitutto inaccessibile ai disabili, particolarmente caldo in quanto esposto al sole e privo di condizionatori funzionanti, per cui il Giudice di Pace, facendo proprie le doglianze sia degli avvocati che dei cittadini-utenti, ha ritenuto di non poter svolgere la regolare attività giudiziaria, rinviando tutti i processi al 2019, non essendovi altri locali idonei».

L’Associazione Forense Terracinese rammenta che il Comune di Terracina si è impegnato, come del resto altri comuni della provincia, a mantenere ed a far funzionare l’Ufficio del Giudice di Pace, al fine di rendere migliore servizio alla cittadinanza tutta, mentre con tali nuovi disposizioni di fatto ha reso impossibile il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria nel Comune di Terracina.

«Tale disposizione appare quanto mai intempestiva ed inopportuna soprattutto in previsione dell’aumento delle competenze del Giudice di Pace che dovrebbe assorbire oltre il 60% delle attuali competenze sia civili che penali, del Tribunale, con conseguente prevedibile aumento dell’attuale pianta organica. Indubbiamente, i ridotti spazi che l’amministrazione comunale ha lasciato a disposizione del servizio giustizia a Terracina non appaiono sufficienti non solo alla gestione delle esigenze attuali, ma soprattutto a quelle future. Ancora una volta – conclude il comunicato –  a Terracina ci si limita ad occuparsi esclusivamente delle immediate contingenze, anziché cogliere l’evolversi degli eventi per essere preparati ad ogni futura necessità ed opportunità».   

L’Associazione Forense Terracinese confida che l’amministrazione comunale, tenendo conto della priorità del servizio giustizia nel nostro territorio e  dell’approssimarsi dell’attuazione della già approvata riforma delle competenze del Giudice di Pace, voglia rivedere le disposizioni che hanno privato l’Ufficio di indispensabili spazi per l’amministrazione della giustizia.

Share this post