Un piazzale per Almirante, l’Anpi torna alla carica


Piazzale intitolato ad Almirante, l’Associazione nazionale partigiani italiani non molla la presa e scrive una lettera indirizzata a tutte le realtà democratiche cittadine.

«Chiamiamo a raccolta tutte le realtà cittadine che credono nella democrazia e nella rappresentanza, affinchè manifestino in tutte le forme lo sdegno verso quello che sta succedendo.  La proposta presentata di intitolazione del piazzale di villa Tomassini  è un tentativo sciagurato da parte di alcuni consiglieri comunali di ledere la dignità e le conquiste  guadagnate dagli italiani contro i nemici del nostro paese. La storia ci insegna quanto sia difficile e faticoso contenere i rigurgiti antistorici che regolarmente si ripropongono sotto varie forme. La nostra città è stata vittima delle violenze nazifasciste, abbiamo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire vivere sotto una politica violenta e antidemocratica. Omaggiare personaggi che hanno sostenuto i nazisti e collaborato con loro, rendendosi responsabili di crimini verso il proprio paese, è un’offesa alle nostre intelligenze e alle nostre sensibilità, oltre che un crimine.

Le Istituzioni hanno il dovere di non perseguire “semplici” fini personali o di gruppo, ma di garantire la pace sociale e rispettare le verità storiche. Il proclamato diritto a manifestare il proprio pensiero, garantito dalla Costituzione, non può diventare azione anticostituzionale! Vi esortiamo a far sentire la vostra voce, a schierarvi fermamente contro questa proposta. Vi invitiamo a far pressione sulle istituzioni cittadine in ogni forma, affinchè non venga dato seguito a questa vicenda. Omaggiare un fascista è reato!»

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