Una città per anziani


di Lino Bucci

Una città a misura di anziani incoraggia l’invecchiamento attivo concorrendo ad elevare la qualità della salute, della sicurezza e della partecipazione alla vita sociale. La vorremmo loro amica e Ciò non è solo un auspicio bensì una necessità non più rinviabile.
I numeri ci dicono in modo chiaro che da anni è in atto una rivoluzione demografica. Siamo tra i paesi più vecchi in Europa con un indice di vecchiaia che ci dice che esistono 161,4 ultrasessantacinquenni contro 100 giovani con età fino a 14 anni.
A Terracina invece questo indice è superiore alla media nazionale e nel 2016 risulta pari a 179,2.
Davanti a questi numeri ci chiediamo se il governo e le Amministrazioni Comunali si stanno attrezzando onde evitare che tra qualche anno esploda una ”bomba sociale”.
Questa è la sfida difficilissima da affrontare da un punto di vista economico, sociale e di pianificazione urbanistica senza indugi di alcun genere per cui mi chiedo quali politiche e strategie si stanno stanno mettendo in atto per fronteggiare i nuovi bisogni per una popolazione che sta cambiando velocemente.
Occorre un cambio di mentalità da parte della politica rispetto alle reali esigenze della popolazione anziana tenendo anche presente che, con l’aspettativa di vita aumentata, non possiamo parlare di vecchiaia riferendoci magari ai sessantacinquenni per i quali si richiede una diversa tipologia di servizi e di strutture rispetto agli ultra ottantenni.
Parto dall’assunto che l’anziano, non mi stancherò mai di ripeterlo, deve essere considerato una risorsa per la comunità in quanto possessore di alto valore educativo , culturale e che merita tutta la considerazione in primis delle Amministrazioni Comunali tenuto conto che sono i primi loro interlocutori.
Una città a misura di anziano sicuramente incoraggia l’invecchiamento attivo e la qualità della loro vita solo nel caso in cui le strutture ed i servizi siano stati resi ,costruiti ed usufruibili per questa fascia di età e che riescano a recepire i mutamenti fisici e psicologici.
Ma vediamo quali sono i punti e gli elementi principali che concorrono a tutto ciò:
TRASPORTI : è un punto fondamentale per muoversi agevolmente nella propria città permettendo una maggior partecipazione sia civica che sociale che favoriscono un miglior accesso ai servizi sanitari quotidianamente indispensabili. Importante diventa la frequenza, il numero dei punti della città con essi raggiungibili, l’accessibilità dei mezzi, la sicurezza, la comodità, le condizioni delle fermate, l’informazione sul loro utilizzo e la sostenibilità economica. Essenziali le strade ben tenute in assenza di buche che siano ben illuminate;
AMBIENTE : avere a disposizione delle aree laddove sedersi su una panchina diventa molto importante per un anziano che camminando si stanca facilmente. Questo rappresenta anche un modo per socializzare. Determinante è la condizione della pavimentazione dei marciapiedi che, se con buche, rappresentano un pericolo potenziale influendo negativamente sulla loro sicurezza psicofisica. Assunto che l’età avanzata comporta il deterioramento di alcune capacità come quella uditiva, visiva e di deambulazione risulta determinante avere strisce pedonali ben visibili, semafori intelligenti, marciapiedi liberi da ostacoli quali autovetture e/o venditori ambulanti e che siano obbligatoriamente accessibili ai portatori di handicap, bagni pubblici adeguati e piste ciclabili. Ultimo ma non per importanza un servizio di sicurezza con la presenza di Forze dell’Ordine integrate con di pattuglie di Polizia Locale;
ABITAZIONI : per un anziano vivere in una abitazione confortevole rappresenta un punto importante che determina un invecchiamento più comodo e sicuro visto che la stragrande maggioranza di infortuni avvengono proprio in un ambiente domestico fatiscente. Avere la capacità economica di fare manutenzione e/o ristrutturazione dei propri fabbricati sarebbe un risultato importante ma, in considerazione del fatto che chi vive in queste condizioni è percettore di una pensione molto bassa, sarebbe opportuno che le Amministrazioni Locali fornissero delle agevolazioni fiscali, un assistenza finanziaria oppure in alternativa dei servizi di manutenzione a costi adeguati alle capacità economiche;
SOCIALE : rappresenta un punto determinante in primis per coloro che non hanno più familiari e vivono in solitudine. La partecipazione e l’inclusione sociale aumenta l’ autostima favorendo in questo modo anche una maggiore integrazione nello svolgimento di attività di svago e culturali anche con altri gruppi di cultura diversa, eliminando così quelle forme deleterie di isolamento che spesso portano ad uno stato depressivo se non a gesti ancora più seri. Tutto ciò deve avvenire in sedi confortevoli ,quali ad esempio i Centri Anziani, che permettano l’accesso e la partecipazione di tutti ma in primis da parte dei portatori di handicap. Pensare al futuro significa per le Amministrazioni individuare delle sedi appropriate e confortevoli laddove possano avvenire scambi culturali tra cittadini di città, culture, età e nazionalità diverse che permettano di eliminare anche quelle forme di razzismo di cui tanto si parla in questo periodo. Una politica che si faccia carico di organizzare e favorisca contatti e programmi intergenerazionali quali ad esempio l’insegnamento della storia nelle scuole e/o incarichi di sorveglianza di bambini negli spazi pubblici come già avviene in alcune città europee;
INFORMAZIONE : in una città a misura di anziano è fondamentale che le Amministrazioni Locali si facciano carico di rendere le informazioni facilmente fruibili non solo con mezzi informatici ma anche con incontri in luoghi come ad esempio i Centri Anziani. Per quel che concerne le informazioni tramite internet occorrerebbe istituire dei corsi ad hoc e rendere gratuito l’accesso agli internet point laddove esistono. Sono questi i mezzi ed i modi che fotografano se una città è al passo e ben si connette con la popolazione anziana;
SANITA’ : è il punto più importante per coloro che quotidianamente sono alle prese con problemi di carattere sia fisici che psicologici.
In un momento economico difficile in cui tanti rinunciano a curarsi per mancanza di denaro occorre che le istituzioni, a qualsiasi livello, facciano la loro parte nel mettere a disposizioni tutte quelle strutture, anche gratuitamente, che possano aiutare quei cittadini più bisognosi di cure ed assistenza.
Ciò premesso riteniamo inoltre che i servizi sanitari debbano essere situati in luoghi facilmente accessibili perché, in caso contrario, dovremmo parlare di barriere come, per fare un esempio, la mancanza di ascensori e rampe di accesso per disabili. Altro problema rilevante è la poca informazioni visto la scarsa conoscenza dei servizi e dei loro diritti. Una efficiente città per anziani prevede servizi di sostegno, di cure domiciliari da parte di personale specializzato quali medici ed infermieri nonché di personale volontario che potrebbe nell’immediato sostituire qualche inefficienza dei servizi sociali come, per fare un piccolissimo esempio, fare la spesa a quelle persone impossibilitate ad uscire dalla propria abitazione.
Per concludere non vorrei più vedere anziani “agli arresti domiciliari” nell’ultima fase della loro vita per cui si accetti questa grande sfida trasformando le città da una giungla urbana in luoghi che migliorerebbero la vita anche a donne e bambini .
Auspico che anche Terracina, in un futuro prossimo, possa essere annoverata tra le città a misura di anziani pur rendendomi conto che la strada da percorrere è ancora lunga e irta di insidie.

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