Un’associazione per difendere le colline di Santo Stefano


Nasce con l’obiettivo di valorizzare natura e ambiente. In particolare le colline di Terracina e Santo Stefano. Si chiama associazione “Le colline di Santo Stefano” ed è presieduta da Fabio Barone con «la precisa finalità d’impedire l’abbandono del nostro territorio e le violenze ambientali che vengono compiute, ormai quasi ogni giorno».

L’associazione, a breve nell’albo delle associazioni del Comune di Terracina, in questi giorni sta lavorando per creare sinergie con il Comune di Terracina, grazie anche all’interessamento degli assessori ai Lavori pubblici Luca Caringi e all’Ambiente Emanuela Zappone. E ancora col Parco dei monti Ausoni e lago di Fondi, le forze dell’ordine, l’associazione dei cacciatori ATCLT2, la De Vizia Transfer e le associazioni locali, tra le quali il Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano.

La parola d’ordine è collaborazione. «Lavoreremo con tutti quelli che vorranno darci una mano – afferma Amedeo Massari, il responsabile economico dell’associazione – e speriamo nella partecipazione di numerosi concittadini per approfondire problemi d’interesse comune, condividere iniziative e scambio d’informazioni». Tra i vari progetti in cantiere c’è anche l’attuazione di azioni concrete come l’acquisto di fotocamere di sorveglianza per il controllo del territorio, cartelli informativi, corsi di sensibilizzazione.

Chi vuole può saperne di più contattando l’indirizzo email lecollinedisantostefano@gmail.com oppure visitando la pagina Facebook Associazione Santo Stefano Terracina. L’associazione nasce sapendo che la località Santo Stefano ha bisogno di un armonico sviluppo ambientale, economico e sociale per accrescere le sue potenzialità di fruizione del tempo libero e perché no, turistiche. «Grazie alla presenza sul nostro territorio di una base Scout, della pizzeria La Fonte e del B&B La Principessa del silenzio, raccomandato da Legambiente Turismo – dichiara Guido Gerosa, Vicepresidente – i turisti da noi possono sostare anche per più giorni, ma abbiamo bisogno della riparazione e la conservazione delle strade vicinali, la creazione di aree di svago e la manutenzione dei sentieri inagibili, perché solo attraverso la fruizione appropriata dello spazio che circonda le nostre case e la promozione di un turismo sostenibile, potremo ottenere più controllo ed evitare i danni ambientali provocati da scarichi a cielo aperto, pascoli abusivi, utilizzo improprio del bosco».

Ultimo fronte di battaglia, quello contro gli incendi estivi che puntualmente minacciano la zona. «Inoltre – dichiara Fabio Barone – intendiamo dare battaglia per evitare i soliti incendi estivi che ormai tutti gli anni vediamo svilupparsi intorno alle nostre case; ogni anno un pezzo di bosco viene distrutto».

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