Uscita dal dissesto, somme impignorabili e vincolate per chiudere i conti


Chiusa la partita col lavoro dell’Organismo straordinario di liquidazione, il Comune mette al riparo da attacchi “esterni” le somme del dissesto finanziario. La giunta comunale guidata dal sindaco Nicola Procaccini nei giorni scorsi ha individuato le somme da sottratte a esecuzione forzata in connessione al rendiconto della commissione di liquidazione. Un passaggio burocratico ma essenziale che serve anche a fare il punto della situazione.

Il Comune è riuscito a rispettare tutti i patti presi con i creditori che hanno accettato di transare le proprie somme al 45%. In altre parole, l’ente ha pagato nei termini prescritti – 30 giorni dalla firma delle transazioni – tutte le somme nei confronti dei creditori che hanno accettato di ottenere subito i soldi ma al 45% rispetto al totale che spettava loro. Discorso diverso va fatto per chi, invece, non ha accettato la transazione. In totale sono 223 le posizioni da definire per un debito totale di 14 milioni di euro comprensivi di interessi e spese di lite laddove giudizialmente liquidate precedentemente al 31 dicembre 2010. La commissione straordinaria di liquidazione trasferirà dunque la somma di 13milioni e mezzo di euro. Che costituisce la differenza fra la massa attiva acquisita e quanto già corrisposto in via transattiva ai creditori che hanno aderito alle proposte dell’ente.

Ora la novità è che il Comune “blinderà” questi soldi. Lo stabilisce infatti la normativa vigente. E cioè che questi soldi saranno vincolati e protetti da eventuali azioni giudiziarie. «L’importo – si legge nella delibera – è somma vincolata, non suscettibile di esecuzione forzata in ragione della precipua destinazione al pagamento dei debiti non transatti. Le somme, quindi, saranno «impignorabili in quanto destinate al soddisfacimento dei servizi indispensabili dell’ente».

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