Valentina Olleia chiude la campagna elettorale con Corradini, Cusani e Simeone: “Determinazione, innovazione e concretezza al servizio della città”


Valentina Olleia, candidata al Consiglio comunale con la lista Corradini sindaco, ha chiuso la sua campagna elettorale martedì 31 maggio con un apericena realizzato con i prodotti tipici del territorio presso L’Hosteria Le Muraccia insieme al candidato sindaco Gianluca Corradini, al già Presidente della Provincia, Armando Cusani e al consigliere regionale, Pino Simeone

“Valentina – ha detto Corradini – è un’imprenditrice come me e come me sa cosa vuol dire lavorare e far girare l’economia, non ha bisogno di un posto di lavoro ma fa politica per passione. Noi parliamo di cose concrete per la città e ci impegniamo per metterle in pratica”.

“C’è bisogno di giovani come Valentina – ha detto Simeone – che possono portare nuova linfa in Consiglio. Qui i giovani non riempiono le liste, ma sono parte attiva ed integrante del programma di governo e Valentina rappresenta un valore aggiunto per l’amministrazione e per il sindaco Corradini”.

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“Valentina è una persona che merita – è intervenuto Cusani -. È una grande professionista e una lavoratrice instancabile. E’ questo l’impegno che serve alla comunità e che serve per creare una nuova classe dirigente che abbia la capacità di lavorare per cambiamenti radicali”.
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“‘Determinazione, innovazione, concretezza al servizio della città’ non è solo lo slogan che ho lanciato per la mia campagna elettorale ma è ciò che mi descrive al meglio – ha spiegato Valentina Olleia -. Determinata a portare avanti la strada intrapresa al fianco di Gianluca, perché credo nel suo modo di fare politica e credo nel suo programma per la Nostra Terracina, ma soprattutto, credo nella persona. Innovativa perché, a partire dal mio background e dalla mia esperienza in giro per il mondo, propongo un nuovo modo di vedere Terracina con occhi diversi. Concreta perché non ho mai aspettato che gli altri facessero qualcosa per me e sono una gran lavoratrice. Credo nelle persone di poche parole ma di molti fatti: Terracina ha bisogno di gente che in silenzio lavora perché di parole ne abbiamo ascoltate e lette anche troppo”.

A partire dalla sua esperienza di imprenditrice ed organizzatrice di eventi, Valentina Olleia ha le idee molto chiare su come realizzare a Terracina una programmazione culturale che possa attirare turisti e visitatori tutto l’anno e non solo d’estate. Tra le proposte “serate come “La Notte Bianca” che vede protagonisti i commercianti e le attività ludiche del paese, weekend enogastronomici a tema da organizzare coinvolgendo diverse attività dal centro alle periferie, l’utilizzo di siti nel centro storico, come il Castello Frangipane o la chiesa sconsacrata di San Domenico per ospitare mostre d’arte, di fotografia, di moda, non solo a livello locale ma anche nazionali; il potenziamento dei giochi sportivi sulla spiaggia che solo grazie all’impegno e alla passione di singoli sono diventati un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale; la creazione di un’area dedicata agli amici a 4 zampe sulla spiaggia”.

“Sono davvero tante – continua Olleia – le iniziative che il Comune può mettere in atto sfruttando le varie sinergie, non solo con le istituzioni, ma anche e soprattutto con le associazioni di categoria del territorio, con i commercianti e con gli operatori turistici. Terracina deve ripartire dalle sue risorse, da quelle realtà già presenti sul territorio, semplicemente dando più spazio, ascolto e soprattutto aiuto ai progetti di privati e associazioni culturali e sportive che da anni si alimentano solo della loro passione, trovando spesso ostacoli anche solo per avere un patrocinio gratuito”.

Non solo eventi e intrattenimento, Valentina Olleia, durante l’incontro, ha affrontato anche un altro tema a lei molto caro: quello dei servizi sociali. “E’ un tema che mi tocca da vicino visto che con la mia famiglia incontriamo ostacoli ogni giorno. A Terracina scontiamo l’assenza di strutture per adulti con disabilità non solo fisiche. Bisogna dare seguito a livello comunale alla legge  41 del 2003 della Regione Lazio che prevede autorizzazioni per strutture disabili per adulti e anziani, strutture che andrebbero a migliorare non solo la vita del paziente, ma che andrebbero a dare anche un supporto reale alle famiglie del malato, che non sempre hanno la forza per garantirgli un tenore di vita adeguato. Quindi un mio obiettivo sarà anche di costruire centri diurni per anziani, bambini e adulti disabili, così da garantire una qualità di vita migliore e dare anche posti di lavoro a quelle persone che dedicano la loro vita per questa missione”.

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