Vendita dei “nostri terreni: che pasticcio in Consiglio l


Come vi avevamo anticipato nell’articolo di lunedì, nel consiglio comunale di ieri all’ordine del giorno c’era l’alienazione di un terreno gravato da uso civico su cui è stato costruito un immobile abusivo con vista mare in attesa di sanatoria situato presso il litorale, nella zona di Badino

di Alessandro Pica

Le aleniazioni? A quanto pare una prassi a cui le varie amministrazioni susseguitesi ci hanno abituato: a volte terreni “svenduti”con evidente vantaggio dei privati ma con “danni” per la collettività. Ad esempio il terreno in questione in caso di approvazione del provvedimento verrà venduto ad un prezzo di 5900 euro, una cifra che può apparire irrisoria se pensiamo che stiamo parlando di una zona dove è sorto un immobile con vista mare. Ma in questa precisa circostanza c’è un problema, affinchè fosse possibile l’alienazione l’immobile doveva essere sanato ma per poter esserci il condono mancavano alcuni pareri dell’autorità marittima e del paesaggistico come fatto notare nella commissione congiunta urbanistica e bilancio dal consigliere del PD Alessandro Di Tommaso. “Forse la stanchezza per leferie non fatte in estate per risolvere i problemi della città” come fatto notare ieri da un membro della stessa maggioranza ha fatto sì che alcuni componenti della commissione non fossero ben informati sui pareri necessari ai fini dell’approvazione dell’alienazione del terreno. La giunta dopo aver presentato inizialmente il provvedimento ha pensato bene di fare marcia indietro e di ritirarlo in attesa che arrivino i pareri mancanti necessari all’approvazione del condono dando di fatto ragione al consigliere piddino. Soddisfatto Di Tommaso che ha commentato: “Possiamo dire che avevamo ragione, ma la soddisfazione si mescola al rammarico per aver visto l’amministrazione presentare un atto incompleto”. Sarebbe ancora più interessante capire il perché si continui selvaggiamente ad utilizzare lo strumento dell’alienazione di beni terreni gravati da usi civici perlopiù in attesa di sanatoria. Al prossimo consiglio comunale e alla prossima alienazione l’ardua sentenza.

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