Voragini in strada, Caringi grida allo scandalo e minaccia azioni legali


Un cedimento dietro l’altro. Buche e voragini che si aprono col serio pericolo che qualcuno si faccia male davvero. L’ultimo episodio, oggi pomeriggio in piazza Mazzini, ha fatto traboccare il vaso. Non bastavano i disagi causati nella giornata di ieri, martedì 9 aprile, con un guasto alla condotta idrica che ha lasciato buona parte della città bassa senz’acqua dal mattino al tardo pomeriggio. Ora l’amministrazione comunale alza la voce, e lo fa con l’assessore ai Lavori pubblici Luca Caringi messo sotto accusa dalla Lega che ne ha chiesto le dimissioni. «Ora basta, siamo veramente stanchi della incredibile quantità di guasti che riguardano la rete idrica di Terracina, una situazione infinita che crea disagi e che sta ripetutamente mettendo a serissimo rischio l’incolumità dei cittadini». 

Il barile viene scaricato sul gestore idrico, giudicato responsabile di quanto sta accadendo. «Dopo l’ennesimo episodio verificatosi oggi in piazza Mazzini intimiamo ad Acqualatina di procedere con la massima urgenza alla verifica immediata di tutti i sottoservizi della società che gestisce la distribuzione idrica perché non è tollerabile che la sicurezza delle persone e delle strutture sia messa continuamente a repentaglio. Abbiamo già da tempo chiesto a tutte le società che gestiscono i vari servizi di procedere alla verifica e alla comunicazione al Comune della situazione delle reti sotto il suolo di Terracina. Qualcuna l’ha fatto, altre no. Non siamo più disposti ad attendere». Insomma l’amministrazione fa la voce grossa ma ci si chiede se non si poteva evitare di arrivare a questo. Come è possibile che il Comune abbia eseguito i lavori e, appena conclusi, siano venuti fuori cedimenti e danni? Qualcuno doveva controllare? Qualcuno doveva garantire che, una volta riasfaltato il viale, non si dovessero verificare problemi del genere? Caringi parla di «Lavori e soldi pubblici vanificati dall’incuria di chi gestisce servizi pubblici essenziali. Se tali società non sono in grado di manutenere le proprie strutture e di garantire sicurezza ed erogazione dei servizi si facciano da parte ed evitino di danneggiare i cittadini e chi si prodiga quotidianamente al servizio della propria comunità. Sembra quasi che ci sia un disegno sotto questa serie di eventi e se mi sbaglio in questa sensazione allora vuol dire che c’è di peggio, cioè inadeguatezza, incompetenza e sciatteria. L’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Legale del Comune di Terracina si sono già attivati per tutelare gli interessi della città e per verificare se ci sono gli estremi per una cospicua richiesta di risarcimento dei danni ad Acqualatina».

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